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Diritto alla disconnessione: cosa prevede e perché spesso non basta

La norma c’è. Il problema è che nessuno viene sanzionato per aver risposto, mentre in molti contesti qualcosa succede a chi non risponde.

Il diritto alla disconnessione è il diritto del lavoratore a non essere raggiungibile fuori dall’orario di lavoro, senza che questo comporti conseguenze.

In Italia è stato introdotto nella disciplina del lavoro agile, che prevede che l’accordo individuale identifichi i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche.

Cosa prevede, in pratica

La norma richiede che la questione sia disciplinata nell’accordo, non che sia risolta in un modo specifico. L’attuazione concreta è demandata agli accordi individuali e alla contrattazione collettiva, che in alcuni settori è intervenuta in modo dettagliato e in altri quasi per nulla.

Il risultato è molto disomogeneo: a parità di legge, due lavoratori in settori diversi possono avere tutele sostanzialmente differenti.

Perché una regola non cambia la cultura

Il punto critico non è la norma, è l’asimmetria delle conseguenze. In gran parte delle organizzazioni non accade nulla a chi scrive alle undici di sera, mentre chi non risponde entro il mattino può subire un costo, anche solo di percezione.

Finché l’asimmetria resta, la regola formale non produce effetti: le persone si regolano sulle conseguenze reali, non su quelle scritte.

Cosa funziona davvero

Le misure efficaci sono quelle che spostano l’onere dal destinatario al mittente.

  • Invio differito delle comunicazioni fuori orario, impostato per default
  • Regola esplicita: nessuna aspettativa di risposta fuori orario
  • Responsabili che applicano la regola per primi, in modo visibile
  • Reperibilità formalizzata, con turni e compenso, dove è realmente necessaria
  • Nessun riferimento alla prontezza di risposta nelle valutazioni

Perché conviene anche all’azienda

La reperibilità continua non produce più lavoro: produce lavoro più frammentato e un recupero peggiore, e il recupero è la condizione della prestazione del giorno successivo.

Un’organizzazione che ottiene risposte immediate a tutte le ore sta anticipando prestazioni future, non aggiungendo capacità.

Revisione clinica a cura diDott.ssa Francesca della Chiesa, Psicologa Psicoterapeuta

I contenuti hanno finalità informativa e non sostituiscono una consulenza con un professionista.